La toponomastica cimbra

Il turista che visiti la zona dei XIII Comuni Veronesi, quella dei Sette Comuni (o Altopiano d’Asiago), Lavarone, Luserna, Recoaro e molti altri punti delle montagne tra Verona, Vicenza e il Trentino meridionale si accorge presto che molti toponimi hanno aspetto non veneto. Tra Giazza e Recoaro si trova il Passo Rìstele; sul massiccio del Carega abbiamo il monte Plische; un monte di Roveré si chiama Pùrghestal; sopra Recoaro sta il massiccio dell’Obante, che si prolunga a est verso il Bàffelan; nei Sette Comuni troviamo il Kaberlaba… Alcuni nomi possono essere compresi, altri — e sono la grande maggioranza — non sono spiegabili, per le profonde alterazioni subite nel passaggio dal cimbro al veneto.

Così, il Plische sembra dovere il suo nome alla presenza di lampi durante i temporali (Peark ’un Pljètzegarn «monte dei lampi»). Il Pùrghestal non è altro che il medio altotedesco burgstal «sito adatto a un castello» (= cimbro purkstal); in altri punti delle zone che già furono cimbre la stessa, identica parola venne alterata in Postàle. Il Bàffelan corrisponde linguisticamente alla denominazione del vicino Pian delle Fugazze; quest’ultima rappresenta né più né meno che la traduzione del toponimo cimbro, inteso appunto come «pianoro delle focacce», mentre in realtà significò «pianoro delle armi» (perché lì era collocato stabilmente un corpo di guardia cimbro secondo gli accordi presi tra la Reggenza dei Sette Comuni e la Repubblica Veneta: i Cimbri assumevano a proprie spese la custodia armata dei confini tra la Repubblica e l’Impero). La voce originaria suonava Bafen-lant «pianoro delle armi», ma fu intesa come Bafel-lant «pianoro delle focaccine, dei pasticcini». Kaberlaba significa «pozza degli scarafaggi».

Comunissimo nelle zone cimbre è Làite o Làita, dal cimbro làite «pendio, declivio». Rast è anch’esso frequente, e corrisponde a «posto dove si riposa». Molti toponimi terminano in -le o -la, che riproducono il suffisso diminutivo cimbro -le; per esempio el Bìsele del Tretto, che è il cimbro bìsele «praticello, piccolo prato». Tra le curiosità della toponomastica, va menzionato Purga nome di quattro montagne appuntite (presso Velo Veronese, Bolca, Durlo e Folgaria), che preserva un antico cimbro kar Purge «al castello, presso il castello»; la voce, però, fu usata anche come sinonimo di pùrkstal «sito adatto a ospitare un castello (anche se non vi fu mai un vero castello sopra di esso)». G.R.

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23 giugno: FESTA DEL FUOCO

Si rinnova ogni anno a Giazza la FESTA DEL FUOCO. APPUNTAMENTO IN PIAZZA DI GIAZZA PER LE ORE 21.00.dalle ore 19.30 da Selva partirà un bus navetta per raggiungere il paese di Giazza. La festa, come sempre culminerà con l'accensione dei tredici falò che simbolizzano gli antichi XIII comuni cimbri della Lessinia. Un appuntamento da non perdere assolutamente!!!

Per info: 340 1926309

03/06/2017

Terragnolo cimbra

Sabato e domenica scorsi siamo stati a Terragnolo, in terra trentina. L'occasione è stata importante per l ricostruzione della storia cimbra del paese. Un importante convegno ha messo a fuoco la storia, la culltura, la lingua cimbra di questo paese, i suoi "roncadori" gli svegratori della valle di Terragnolo.

Erano presenti oltre a noi cimbri dei XIII comuni anche i fratelli dei VII comuni vicentini e di Luserna. L'incontro culturale è stato presieduto dal prof. Annibale Salsa.

Domenica scorsa, la S.Messa è stata animata da due corali e dalla presenza in costume dei cimbri di Terragnolo, della valle del Leno e dei trombini di San Bortolo delle montagne.

Che dire? Proprio una bella occasione per rinverdire la conoscenza e l'identità del Comune di Terragnolo. Un grazie sincero al Sindaco Lorenzo Galletti e a Maurizio Stedile per la calorosa accoglienza.  

03/06/2017

La scomparsa di Franco Gandini

Un malore mentre camminava sul Carega, ha stroncato la vita del geologo Franco Gandini. E' successo ieri verso mezzogiorno. L'elicottero di Verona Emergenza subito chiamato non ha potuto che constatare il decesso. Gandini era stato insegnante di matematica per tanti anni alle medie di Roveré ma era conosciuto maggiormente per le sue ricerche di geologo. Le sue teorie spesso osteggiate, alla fine avevano prevalso e i suoi studi ed affermazioni sono stati un grande omaggio alla Lessinia, alla sua amata Terra. Il Curatorium Cimbricum lo ricorda con tanto affetto.

03/06/2017

ASSEMBLEA DELLE ISOLE LINGUISTICHE GERMANICHE A PALU' DEL FERSINAA

Da venerdì 26 a domenica 28 maggio 2017 in valle dei Mocheni a Palù del Fersina si svolgerà l'annuale assemblea del comitato delle Isole linguistiche germaniche storiche delle Alpi.

Oltre ad approvare il bilancio di un anno trascorso, il convegno è un'occasione ghiotta per affrontare le problematiche delle lingue meno diffuse (ma non meno importanti) E PROGETTARE STRATEGIE COMUNI DI SOPRAVVIVENZA delle comunità alpine, con richieste, attività e proposte. Sono stati invitati gli assessori regionali delle regioni alpine per un  confronto sulla legge 482.

Vm 

21/05/2017