Il cimbro oggi

La parlata cimbra è detta a Giazza (in grafia italiana) tàucias garèida, ciò che corrisponderebbe in teoria, foneticamente, a un tedesco deutsches Gerede. In effetti, si tratta di una parlata tedesca. Tuttavia, non bisogna pensare che i Tedeschi possano sempre capire i Cimbri quando usano la propria lingua: la distanza tra il tedesco e il cimbro è troppo grande, perché il distacco dei Cimbri dalla madrepatria avvenne quasi mille anni fa, e nel frattempo tanto il tedesco che il cimbro si sono evoluti. Così, per esempio, si dice in cimbro haute i arbate pit diar «oggi io lavoro con te», e questo può essere facilmente inteso da un Tedesco (che direbbe heute arbeite ich mit dir); ma se un Cimbro dice er ha-ci gakabart abe nakinje «egli si è denudato» la comprensione viene a mancare (in tedesco corrisponde infatti a er hat sich entkleidet).

La lingua cimbra odierna si divide in tre dialetti: il tredicicomunigiano, parlato nei XIII Comuni Veronesi, e oggi limitato alla sola Giazza; il settecomunigiano, parlato sull’Altopiano d’Asiago (o Altopiano dei Sette Comuni); il lusernate, parlato a Luserna nel Trentino. Di questi, il più arcaico è il secondo: esso conserva alcune particolarità che risalgono all’antico altotedesco, lingua che si evolse verso il 1100 nel medio altotedesco. E quest’ultima fase del tedesco è quella che ravvisiamo nel cimbro. In particolare, il cimbro appartiene al gruppo dei dialetti bavaresi, una delle più importanti suddivisioni dialettali del tedesco.

Il cimbro odierno è molto influenzato dai circostanti dialetti veneti. Moltissimi termini veneti sono entrati in esso, ma anche la sintassi ha risentito della costruzione veneta: si dice, per esempio, iz Vältilja ist kangat tze vingan au peirn «Valentino è andato a raccogliere fragole», mentre in tedesco la stessa frase suona Valentino ist gegangen, um die Erdbeeren zu pflücken. La negazione, però, è ancora espressa come nel tedesco: i bi nist «io non voglio» = tedesco ich will nicht. Al giorno d’oggi si calcola che parlino il cimbro di Giazza circa duecento persone, delle quali la stragrande maggioranza vive fuori del paese.G.R. 

 
 

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23 giugno: FESTA DEL FUOCO

Si rinnova ogni anno a Giazza la FESTA DEL FUOCO. APPUNTAMENTO IN PIAZZA DI GIAZZA PER LE ORE 21.00.dalle ore 19.30 da Selva partirà un bus navetta per raggiungere il paese di Giazza. La festa, come sempre culminerà con l'accensione dei tredici falò che simbolizzano gli antichi XIII comuni cimbri della Lessinia. Un appuntamento da non perdere assolutamente!!!

Per info: 340 1926309

03/06/2017

Terragnolo cimbra

Sabato e domenica scorsi siamo stati a Terragnolo, in terra trentina. L'occasione è stata importante per l ricostruzione della storia cimbra del paese. Un importante convegno ha messo a fuoco la storia, la culltura, la lingua cimbra di questo paese, i suoi "roncadori" gli svegratori della valle di Terragnolo.

Erano presenti oltre a noi cimbri dei XIII comuni anche i fratelli dei VII comuni vicentini e di Luserna. L'incontro culturale è stato presieduto dal prof. Annibale Salsa.

Domenica scorsa, la S.Messa è stata animata da due corali e dalla presenza in costume dei cimbri di Terragnolo, della valle del Leno e dei trombini di San Bortolo delle montagne.

Che dire? Proprio una bella occasione per rinverdire la conoscenza e l'identità del Comune di Terragnolo. Un grazie sincero al Sindaco Lorenzo Galletti e a Maurizio Stedile per la calorosa accoglienza.  

03/06/2017

La scomparsa di Franco Gandini

Un malore mentre camminava sul Carega, ha stroncato la vita del geologo Franco Gandini. E' successo ieri verso mezzogiorno. L'elicottero di Verona Emergenza subito chiamato non ha potuto che constatare il decesso. Gandini era stato insegnante di matematica per tanti anni alle medie di Roveré ma era conosciuto maggiormente per le sue ricerche di geologo. Le sue teorie spesso osteggiate, alla fine avevano prevalso e i suoi studi ed affermazioni sono stati un grande omaggio alla Lessinia, alla sua amata Terra. Il Curatorium Cimbricum lo ricorda con tanto affetto.

03/06/2017

ASSEMBLEA DELLE ISOLE LINGUISTICHE GERMANICHE A PALU' DEL FERSINAA

Da venerdì 26 a domenica 28 maggio 2017 in valle dei Mocheni a Palù del Fersina si svolgerà l'annuale assemblea del comitato delle Isole linguistiche germaniche storiche delle Alpi.

Oltre ad approvare il bilancio di un anno trascorso, il convegno è un'occasione ghiotta per affrontare le problematiche delle lingue meno diffuse (ma non meno importanti) E PROGETTARE STRATEGIE COMUNI DI SOPRAVVIVENZA delle comunità alpine, con richieste, attività e proposte. Sono stati invitati gli assessori regionali delle regioni alpine per un  confronto sulla legge 482.

Vm 

21/05/2017