I XIII Comuni oggi

   

Il territorio, che a ricordo della dominazione veneziana è ancor oggi definito “XIII Comuni Veronesi” (per differenziarli dai “VII Comuni Vicentini” che con essi hanno in comune il fenomeno cimbro’), oggi non corrisponde più a 13 amministrazioni comunali, perché già in epoca napoleonica. Lo stesso territorio è oggi appartenente ai seguenti 8 municipi:

Erbezzo, territorialmente rimasto uguale; ha una superficie di quasi 32 km2 e circa 750 abitanti; è l’area più occidentale interessata dai Cimbri.

Bosco Chiesanuova, l’antica Frizzolana, ha inglobato Valdiporro; ha una superficie di oltre 64 km2 e una popolazione di circa 3.000 abitanti. Data la sua posizione centrale per la Lessinia e da quando ospita la sede della Comunità Montana e del Parco, si avvia a diventarne l’effettiva capitale

Cerro Veronese, l’antica Alferia, territorialmente immutato; ha una superficie di circa 10 km2 e una popolazione di oltre 1500 abitanti, a seguito di un massiccio sviluppo edilizio negli anni ’70-’80.

Roveré Veronese, non più Roveré di Velo; ha una superficie di 36,5 km2 e una popolazione di circa 1900 abitanti. Da taluni è considerara la sede del primo insediamento di Cimbri, perché nella canonica del capoluogo è conservato il documento secondo cui il Vescovo Bartolomeo della Scala nel 1287 concesse ad Olderico de Altissimo, ad Olderico de episcopato vicentino e ai loro compagni il diritto di stabilirsi sul luogo per disboscare e coltivare.

Velo Veronese, ha inglobato Azzarino e Camposilvano; ha una superficie di 19 km2 e circa 800 abitanti. Lo stemma comunale (castelliere su un monte contornato di 13 stelle, la più grande alla sommità) ricorda che per secoli è stato la capitale dei 13 Comuni.

San Mauro di Saline, ha inglobato Tavernole; ha una superficie di 11 km2 e circa 500 abitanti. Sul vicino Monte S. Moro sorge una romanica pieve medievale dedicata a S. Leonardo, molto venerato dai Cimbri.

Selva di Progno, ha inglobato S. Bartolomeo delle Montagne; ha una superficie di 41 km2  e meno di 1000 abitanti. La sua frazione più a nord, Giazza ai piedi del Carega, è l’ultimo paese dove ancora qualcuno parla il Taucias gareida, l’antica lingua cimbra.

Badia Calavena, l’antica Sprea con Progno; ha una superficie di 23,5 km2 e oltre 2000 abitanti. Il nome deriva dal fatto che già nell’XI secolo sul vicino Colle di S. Pietro sorgeva un castello e in seguito un’abazia.

In totale quindi l’area interessata dai Cimbri, gli antichi XIII Comuni Veronesi, è di circa 240 km2 e risulta oggi abitata da circa 11,500 persone, quindi da meno di 50 ab per km2. A Giazza ha sede lo Sportello linguistico e il Centro di Cultura del Curatorium Cimbricum Veronense, l’associazione che si occupa della valorizzazione e della tutela dell’antica lingua.
     
 

 
 

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23 giugno: FESTA DEL FUOCO

Si rinnova ogni anno a Giazza la FESTA DEL FUOCO. APPUNTAMENTO IN PIAZZA DI GIAZZA PER LE ORE 21.00.dalle ore 19.30 da Selva partirà un bus navetta per raggiungere il paese di Giazza. La festa, come sempre culminerà con l'accensione dei tredici falò che simbolizzano gli antichi XIII comuni cimbri della Lessinia. Un appuntamento da non perdere assolutamente!!!

Per info: 340 1926309

03/06/2017

Terragnolo cimbra

Sabato e domenica scorsi siamo stati a Terragnolo, in terra trentina. L'occasione è stata importante per l ricostruzione della storia cimbra del paese. Un importante convegno ha messo a fuoco la storia, la culltura, la lingua cimbra di questo paese, i suoi "roncadori" gli svegratori della valle di Terragnolo.

Erano presenti oltre a noi cimbri dei XIII comuni anche i fratelli dei VII comuni vicentini e di Luserna. L'incontro culturale è stato presieduto dal prof. Annibale Salsa.

Domenica scorsa, la S.Messa è stata animata da due corali e dalla presenza in costume dei cimbri di Terragnolo, della valle del Leno e dei trombini di San Bortolo delle montagne.

Che dire? Proprio una bella occasione per rinverdire la conoscenza e l'identità del Comune di Terragnolo. Un grazie sincero al Sindaco Lorenzo Galletti e a Maurizio Stedile per la calorosa accoglienza.  

03/06/2017

La scomparsa di Franco Gandini

Un malore mentre camminava sul Carega, ha stroncato la vita del geologo Franco Gandini. E' successo ieri verso mezzogiorno. L'elicottero di Verona Emergenza subito chiamato non ha potuto che constatare il decesso. Gandini era stato insegnante di matematica per tanti anni alle medie di Roveré ma era conosciuto maggiormente per le sue ricerche di geologo. Le sue teorie spesso osteggiate, alla fine avevano prevalso e i suoi studi ed affermazioni sono stati un grande omaggio alla Lessinia, alla sua amata Terra. Il Curatorium Cimbricum lo ricorda con tanto affetto.

03/06/2017

ASSEMBLEA DELLE ISOLE LINGUISTICHE GERMANICHE A PALU' DEL FERSINAA

Da venerdì 26 a domenica 28 maggio 2017 in valle dei Mocheni a Palù del Fersina si svolgerà l'annuale assemblea del comitato delle Isole linguistiche germaniche storiche delle Alpi.

Oltre ad approvare il bilancio di un anno trascorso, il convegno è un'occasione ghiotta per affrontare le problematiche delle lingue meno diffuse (ma non meno importanti) E PROGETTARE STRATEGIE COMUNI DI SOPRAVVIVENZA delle comunità alpine, con richieste, attività e proposte. Sono stati invitati gli assessori regionali delle regioni alpine per un  confronto sulla legge 482.

Vm 

21/05/2017