Gli antichi XIII Comuni

   

L’area collinare e montuosa a nord di Verona delimitata dalla Val d’Adige, dalla Val di Ronchi e dalla Val di Chiampo, chiamata Lessinia e non propriamente definita altipiano, dopo l’Impero romano, le invasioni barbariche e il periodo comunale, è stata governata dagli Scaligeri dal 1277 fino al 1405 (con qualche parentesi), dalla Repubblica di Venezia fino al 1796, ha fatto parte della Repubblica Cisalpina fino al 1814, del Regno Lombardo-Veneto fino al 1866, del Regno d’Italia fino al 1946, quindi della Repubblica Italiana. 

La definizione “XIII Comuni Veronesi”(che la distingue dai ‘VII Comuni Vicentini’ con cui condivide il fenomeno della presenza della minoranza linguistica dei cosìddetti Cimbri) è dovuta proprio alla dominazione più lunga, rappresentata dai quasi 4 secoli della Serenissima. Da quando nel 1287 il vescovo veronese Bartolomeo della Scala concesse in feudo il territorio di Roveré a due gastaldi provenienti dall’alta valle del Chiampo, definiti Olderico de Altissimo e Olderico de episcopatu vicentino, teutonicos, per stabilirvisi con le loro tribù, abitarvi, disboscare e coltivare, sorsero comunità paesane che andarono via via aumentando di consistenza e numero. La definizione ‘XIII Comuni’, che risulterà quella più duratura, compare la prima volta nel 1616. Ancora nel XVIII secolo costituiva l’unita amministrativa definita sia Vicariatis Montanearum Theotonicorum che ‘Vicariato della Montagna Alta del Carbon’ e comprendeva il territorio dei seguenti centri: Velo, che ne è stato il capoluogo amministrativo dal 1461 al 1797, Roveré di Velo, Val di Porro, Azzarino, Camposilvano, Selva di Progno, San Bartolomeo delle Montagne, Badia Calavena (fino al 1400 detta Sprea con Progno), Saline, Bosco Frizzolana, Tavernole, Erbezzo, Alferia.

Col tempo altri hanno cambiato nome: Alferia è oggi Cerro Veronese, Bosco Frizzolana è Bosco Chiesanuova, Saline è San Mauro di Saline, Roveré di Velo è Roveré Veronese; alcuni sono stati assorbiti da comuni più grossi: Val di Porro da Bosco Chiesanuova, Azzarino e Camposilvano da Velo Veronese, San Bartolomeo da Selva di Progno, Tavernole da San Mauro di Saline, per cui oggi lo stesso territorio è compreso non più in 13 ma in 8 Comuni.

Nei secoli hanno realizzato un sistemsa economico florido e solido perché sia dagli Scaligeri che dalla Serenissima hanno ottenuto il riconoscimento di particolari privilegi ed esenzioni fiscali in quanto fornivano a Verona e a Venezia il legname di cui avevano in continuazione e abbondantemente bisogno; sono stati esentati da tutte le prestazioni militari (esclusa l’eccezionale chiamata generale alle armi) in cambio della salvaguardia dei passi alpini verso l’episcopato trentino e i territori dell’impero asburgico. Anche ecclesiasticamente mantennero fino alla metà del ’900 il “Diritto di giuspatronato”, cioè la facoltà di scegliersi e di presentare al vescovo i sacerdoti per le loro parrocchie, anche per garantirsi che parlassero il tedesco.

In alcune zone (per es. Roveré, Velo e Bosco) le contrade hanno per metà nomi di origine latina e per l’altra metà di origine cimbra, segno che i Cimbri si sono trovati a convivere con una popolazione italica. Gli etnologi dicono che quasi mai questo è avvenuto in modo pacifico e che nell’epica o nella memoria collettiva dovrebbe essere rimasto il ricordo di scontri violenti. Non qui. Perché? Una spiegazione può essere che i boscaioli cimbri praticavano un’attività non competitiva con gli allevatori italici, inoltre che l’attività dei primi permetteva di ‘scoprire’ nuovi territori onde individuare quali fossero più adatti all’agricoltura; le attività erano quindi simbiontiche, non contrastanti.
 

 
 

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23 giugno: FESTA DEL FUOCO

Si rinnova ogni anno a Giazza la FESTA DEL FUOCO. APPUNTAMENTO IN PIAZZA DI GIAZZA PER LE ORE 21.00.dalle ore 19.30 da Selva partirà un bus navetta per raggiungere il paese di Giazza. La festa, come sempre culminerà con l'accensione dei tredici falò che simbolizzano gli antichi XIII comuni cimbri della Lessinia. Un appuntamento da non perdere assolutamente!!!

Per info: 340 1926309

03/06/2017

Terragnolo cimbra

Sabato e domenica scorsi siamo stati a Terragnolo, in terra trentina. L'occasione è stata importante per l ricostruzione della storia cimbra del paese. Un importante convegno ha messo a fuoco la storia, la culltura, la lingua cimbra di questo paese, i suoi "roncadori" gli svegratori della valle di Terragnolo.

Erano presenti oltre a noi cimbri dei XIII comuni anche i fratelli dei VII comuni vicentini e di Luserna. L'incontro culturale è stato presieduto dal prof. Annibale Salsa.

Domenica scorsa, la S.Messa è stata animata da due corali e dalla presenza in costume dei cimbri di Terragnolo, della valle del Leno e dei trombini di San Bortolo delle montagne.

Che dire? Proprio una bella occasione per rinverdire la conoscenza e l'identità del Comune di Terragnolo. Un grazie sincero al Sindaco Lorenzo Galletti e a Maurizio Stedile per la calorosa accoglienza.  

03/06/2017

La scomparsa di Franco Gandini

Un malore mentre camminava sul Carega, ha stroncato la vita del geologo Franco Gandini. E' successo ieri verso mezzogiorno. L'elicottero di Verona Emergenza subito chiamato non ha potuto che constatare il decesso. Gandini era stato insegnante di matematica per tanti anni alle medie di Roveré ma era conosciuto maggiormente per le sue ricerche di geologo. Le sue teorie spesso osteggiate, alla fine avevano prevalso e i suoi studi ed affermazioni sono stati un grande omaggio alla Lessinia, alla sua amata Terra. Il Curatorium Cimbricum lo ricorda con tanto affetto.

03/06/2017

ASSEMBLEA DELLE ISOLE LINGUISTICHE GERMANICHE A PALU' DEL FERSINAA

Da venerdì 26 a domenica 28 maggio 2017 in valle dei Mocheni a Palù del Fersina si svolgerà l'annuale assemblea del comitato delle Isole linguistiche germaniche storiche delle Alpi.

Oltre ad approvare il bilancio di un anno trascorso, il convegno è un'occasione ghiotta per affrontare le problematiche delle lingue meno diffuse (ma non meno importanti) E PROGETTARE STRATEGIE COMUNI DI SOPRAVVIVENZA delle comunità alpine, con richieste, attività e proposte. Sono stati invitati gli assessori regionali delle regioni alpine per un  confronto sulla legge 482.

Vm 

21/05/2017