Profilo storico

I Cimbri hanno da sempre rappresentato un rebus. Nei primi documenti che li riguardano (permessi di insediamento, atti di compravendita, resoconti di “vicinie”, ecc.) sono costantemente definiti Todeschi o Teutonici; tuttavia, all’inizio del Trecento un letterato vicentino li definisce per la prima volta Cimbri. Questo nome avrà in seguito fortuna, fino a spodestare l’altro. Dal Settecento, anch’essi si definiscono Tzimbar, per influsso dei loro vicini veneti; la lingua, però, viene detta taucias gareida (pronunciato tàucias garèida), ciò che corrisponderebbe a un tedesco deutsches Gerede.

È ormai accettato che il primo nucleo di questo popolo si stabilì sull’Altopiano d’Asiago verso la metà del X secolo o poco dopo, provenendo dall’area geografica dove Baviera, Svevia e Tirolo si toccano. Questa zona si trovava allora sotto la giurisdizione del monastero di Benediktbeuern; è verosimile che i primi Cimbri venissero diretti verso l’Italia — probabilmente in seguito a una carestia — per il fatto che il monastero era in stretto contatto con l’abbazia di S. Maria in Organo di Verona, a sua volta in contatto con quella di Campese presso Bassano. Quest’ultima possedeva dei terreni sull’Altopiano, a Foza, e da qui i Cimbri si espansero lentamente in tutto l’Altopiano.

Successivamente vi furono altri arrivi dalla Germania, sempre per il tramite delle abbazie benedettine; alcuni coloni, però, giunsero anche dall’Alto Adige, in particolare dalla Val Venosta. Quando la Repubblica Veneta si impadronì delle province di Vicenza e Verona (1405), chiamò a lavorare nella prima degli esperti minerari tedeschi, che poi spesso si stabilirono in loco confondendosi coi discendenti dei Cimbri.

È notevole come la Repubblica riconoscesse da subito ai Sette Comuni dell’Altopiano una certa autonomia: i Sette Comuni venivano amministrati da una “Reggenza”, che sopravvisse fino all’invasione napoleonica e alla conseguente caduta della Serenissima. In cambio, la Reggenza si impegnava — con uomini e mezzi propri — a difendere i confini dai frequenti tentativi di infiltrazione degli imperiali (o asburgici). I XIII Comuni Veronesi non ebbero mai un’autonomia così ampia, venendo costituiti in un “vicariato” simile a quello della Valpolicella, dai poteri assai limitati. G. R.
 

 
 

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23 giugno: FESTA DEL FUOCO

Si rinnova ogni anno a Giazza la FESTA DEL FUOCO. APPUNTAMENTO IN PIAZZA DI GIAZZA PER LE ORE 21.00.dalle ore 19.30 da Selva partirà un bus navetta per raggiungere il paese di Giazza. La festa, come sempre culminerà con l'accensione dei tredici falò che simbolizzano gli antichi XIII comuni cimbri della Lessinia. Un appuntamento da non perdere assolutamente!!!

Per info: 340 1926309

03/06/2017

Terragnolo cimbra

Sabato e domenica scorsi siamo stati a Terragnolo, in terra trentina. L'occasione è stata importante per l ricostruzione della storia cimbra del paese. Un importante convegno ha messo a fuoco la storia, la culltura, la lingua cimbra di questo paese, i suoi "roncadori" gli svegratori della valle di Terragnolo.

Erano presenti oltre a noi cimbri dei XIII comuni anche i fratelli dei VII comuni vicentini e di Luserna. L'incontro culturale è stato presieduto dal prof. Annibale Salsa.

Domenica scorsa, la S.Messa è stata animata da due corali e dalla presenza in costume dei cimbri di Terragnolo, della valle del Leno e dei trombini di San Bortolo delle montagne.

Che dire? Proprio una bella occasione per rinverdire la conoscenza e l'identità del Comune di Terragnolo. Un grazie sincero al Sindaco Lorenzo Galletti e a Maurizio Stedile per la calorosa accoglienza.  

03/06/2017

La scomparsa di Franco Gandini

Un malore mentre camminava sul Carega, ha stroncato la vita del geologo Franco Gandini. E' successo ieri verso mezzogiorno. L'elicottero di Verona Emergenza subito chiamato non ha potuto che constatare il decesso. Gandini era stato insegnante di matematica per tanti anni alle medie di Roveré ma era conosciuto maggiormente per le sue ricerche di geologo. Le sue teorie spesso osteggiate, alla fine avevano prevalso e i suoi studi ed affermazioni sono stati un grande omaggio alla Lessinia, alla sua amata Terra. Il Curatorium Cimbricum lo ricorda con tanto affetto.

03/06/2017

ASSEMBLEA DELLE ISOLE LINGUISTICHE GERMANICHE A PALU' DEL FERSINAA

Da venerdì 26 a domenica 28 maggio 2017 in valle dei Mocheni a Palù del Fersina si svolgerà l'annuale assemblea del comitato delle Isole linguistiche germaniche storiche delle Alpi.

Oltre ad approvare il bilancio di un anno trascorso, il convegno è un'occasione ghiotta per affrontare le problematiche delle lingue meno diffuse (ma non meno importanti) E PROGETTARE STRATEGIE COMUNI DI SOPRAVVIVENZA delle comunità alpine, con richieste, attività e proposte. Sono stati invitati gli assessori regionali delle regioni alpine per un  confronto sulla legge 482.

Vm 

21/05/2017